martedì 7 luglio 2009
Suor Beyoncè vuole fare un musical

Vi ricordate di Suor Maria Claretta, la pseudo-religiosa interpretata da Whoopy Goldberg nei due Sister Act? Bene. Questo personaggio e queste due spassose commedie hanno avuto talmente tanto successo che, a 17 anni dall'uscita nelle sale, c'è ancora chi le ripropone, sottoforma di musical, nei principali teatri del mondo.
Poco tempo fa c'è stata una rappresentazione a Lonndra, cui ha assistito anche la splendida cantante Beyoncè. La messa in scena deve averla colpita davvero molto visto che, finito lo spettacolo, ha subito chiamato i suoi agenti per convincere la Disney a produrre un remake del film, naturalmente con lei nei panni della protagonista.
Questa eclettica cantante pop ha da poco abbracciato la carriera da attrice, interpretando prima un personaggio ispirato a Diana Ross in Dreamgirls e ripetendosi poi, stavolta come novella Etta James, nel recente Cadillac Records. Tra pochissimo tornerà nelle nostre sale con il thriller Obsessed, al fianco di Idris Elba, ma la notizia di oggi è davvero una bomba.
Ce la vedete voi una come Beyoncè al posto di Whoopy Goldberg? La voce senza dubbio c'è ma sulla comicità, a mio avviso, dovrà lavorare molto. Comunque, aspettando di sapere se il progetto verrà realizzato, ce ne staremo buoni buoni in poltrona in attesa di sue notizie.
lunedì 6 luglio 2009
M. Night Shyamalan e la sua trilogia

Hollywood, ormai da tempo, ha capito che le trilogie fruttano eccome. La tradizione cominciò con Matrix, opera a metà tra l'action e la filosofia firmata dai fratelli Wachowsky, poi toccò al Signore degli anelli, sontuosa trasposizione cinematografica del libro di Tolkien. Ora è arrivato il momento di M. Night Shyamalan, impegnato nella realizzazione de L'ultimo dominatore dell'aria, riproposizione in celluloide della serie animata statunitense Avatar: La leggenda di Aang.
A differenza della trilogia di Peter Jackson, però, qui i vari film che comporranno il mosaico saranno girati uno a distanza dall'altro. I set utilizzati saranno comunque sempre gli stessi. A darci tutte queste belle informazioni è Frank Marshall, produttore dell'operazione. Il primo capitolo approderà nelle sale italiane il 10 settembre 2010 e, al momento, il regista sta ultimando la sceneggiatura del secondo. Tra le riprese di una pellicola e l'altra passerà un periodo di tempo molto breve, ma per completare tutto il progetto serviranno più o meno sei anni. L'augurio di tutti, specialmente delle tasche di Marshall, è che L'ultimo dominatore dell'aria incassi molti soldi al botteghino, così da rilanciare la carriera dell'autore indiano.
Una carriera cominciata alla grande con Il sesto senso, thriller psicologico con Bruce Willis, che tanto aveva impressionato pubblico e critica. Un successo destinato a prosguire sempre con Willis in Unbreakable - Il predestinato e, successivamente, a braccetto con Mel Gibson nei campi di grano indagando su misteriosi cerchi. Da lì in poi qualcosa si è rotto e sono arrivati The Village (buon film accolto tiepidamente dagli spettatori) e a seguire Lady in the water con E venne il giorno. Adesso per lui è arrivata la svolta, il punto di non ritorno. O fa centro o scomparirà dai piani delle major americane.
Questa nuova favola per bambini in salsa molto dark riserverà un happy-end anche per il suo autore?
sabato 4 luglio 2009
Transformers - La vendetta del caduto

Regia: Michael Bay
Cast: Shia LaBeouf, Megan Fox, John Turturro
Genere: Azione
Durata: 147 minuti
Voto:
Sam è un ragazzo come tanti altri, se non fosse che in un passato recente ha scongiurato una battaglia tra due razze rivali di robot alieni, salvando l'esistenza dell'intero universo. Malgrado le sue gesta eroiche, il ragazzo continua ad avere una vita normale, con tutti i problemi di un teen-ager americano. Ora, ad esempio, deve affrontare la decisione di andare al college, che lo porterà a divedersi dai suoi genitori ma, soprattutto da Mikaela, la sua rgazza, della quale è innamoratissimo. Presto, però, il destino chiamerà una seconda volta il nostro eroe, che si troverà coinvolto nella guerra tra Autobots e i Decepticons.
Tempo fa, quando uscì il primo Transformers, lessi che Michael Bay era un regista 'burino'. In quella definizione, a mio avviso, sono contenuti tutti i pregi e i difetti di un autore che fa grandi incassi al botteghino, ma ha diversi limiti tecnici. Anche Transformers - La vendetta del caduto non sfugge alla regola. Solo nel primo week-end ha fatto incassi da record, ma, come è logico che sia, questo non è sinonimo di qualità. La storia qui c'è ma, in fondo in fondo, è solo un pretesto piuttosto banale per spiegare i continui, catastrofici scontri tra questi robot enormi. Raggi laser e paesaggi distrutti (persino le Piramidi) condiscono abbondantenmente tutto il film, tanto che ad un certo punto, per assurdo, lo spettatore è portato ad annoiarsi. Effetti collaterali di una sbronza da effetti speciali, intervallati qua e la da qualche dialoguccio preso in pratito da qualche commediola per famiglie in stile Hilary Duff. Quel 'burino' di Bay, poi, mette in bella mostra le gambe, e in generale tutto il corpo, della splendida Megan Fox, che ogni volta che appare sulla scena è vestita con un toppino e una mini, ma proprio mini, gonna che poco lascia all'immaginazione.
Davvero uno spreco, insomma, visto che gli sceneggiatori erano quelli dell'ultimo Star Trek e il cast si avvaleva di nomi come quello di Shia Labeouf e John Turturro, che sono bravi ma risollevare le sorti di questa pellicola era davvero una mission impossible.
L'unico caduto qui è Michael Bay, regista che voleva essere il nuovo Spielberg e si perse in una battaglia e una coscia di troppo. Aspettiamo anche la sua vendetta.
Crossing over

Regia: Wayne Kramer
Cast: Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Cliff Curtis, Jim Sturgess, Alice Eve, Summer Bishil, Justin Chon
Genere: Drammatico
Durata: 113 minuti
Voto:
Il 'sogno americano' offre una possibilità a tutti, purchè tutti siano in regola. Molti si mettono diligentemente in fila ad aspettare che la burocrazia, lunga come da definizione, faccia il suo corso. Altri, purtroppo, sono disposti a comprarsi quegli stessi diritti a qualsiasi prezzo, pur di averli subito. Il prezzo spesso è il sesso, la violenza e il tradimento.
Ci sono un americano, un'australiana, un ebreo e un mussulmano. Sembra l'inzio di una barzelletta ma Crossing over, potete starne certi, è tutt'altro che un film divertente. Wayne Kramer, regista e sceneggiatore alla sua terza opera, propone una riflessione molto profonda sulla multi-etnicità del suo Paese, da sempre considerato il più accogliente di tutti. Lo fa attraverso otto storie, che si intrecciano tra loro, formando un mosaico perfetto, cronaca esatta dello stato di salute di una nazione. Risultato? Gli Usa non si sono ancora ripresi da quel maledetto 11 settembre, data che ha sconvolto le vite delle persone ma, prima di tutto, che ha fatto svanire l'illusione di uno Stato che si credeva forte e si è svegliato fragile fragile. Gli episodi esemplari narrati dal film ci mostrano, impietosamente, come la burocrazia sia acciecata dalla paura, tanto da non conoscere altra risposta alle possibili minacce diversa dalla forza. Terrore che trasmette anche ai suoi abitanti, in special modo quelli in attesa della carta verde, che si sentono costretti ad agire fuori dalla legge per far sentire la propria voce. Così ecco che ci si prostituisce, si usano le pistole, si comincia a credere che la jihad sia un modo utile per protestare. Il film non giudica nessuno, si limita a raccontare i fatti. Bene, perchè evita di prendere i toni di un inutile sermone; male, perchè a volte risulta colpevolmente distaccato.
Harrison Ford sceglie per sè un ruolo alla Eastwood, un uomo di poche parole e burbero all'apparenza, ma con un cuore grande così. Bravi davvero tutti gli interpreti senza eccezione, ma quella che colpisce di più è la giovane Summer Bishil, che interpreta con straordinaria intensità il ruolo di una ragazzina mussulmana proveniente dal Bangladesh. Non è un caso se il suo episodio è l'unico che fa uscire una lacrimuccia.
Bello, ma forse eccessivamente didascalico.
Iscriviti a:
Post (Atom)