sabato 4 luglio 2009

Ritorno a Brideshead


Regia: Julian Jarrold
Cast: Matthew Goode, Ben Wishaw, Hayley Atwell, Emma Thompson
Genere: Drammatico
Durata: 135 minuti
Voto: * * 1/2

Inghilterra, 1925. Charles Ryder è un giovane pittore che, lasciando per un attimo da parte i propri sogni, si iscrive alla facoltà di storia ad Oxford. Lì viene attratto dall'esuberanza di Sebastian, studente omosessuale ed eccentrico. Ben presto i due diventeranno amanti e la loro relazione porterà Charles a conoscere il mondo del compagno, composto da una lussuosissima residenza a Brideshead, una famiglia ultra-cattolica e una sorella che gli farà perdere la testa.
Ritorno a Brideshead è una pellicola elegante, raffinata e con molto buongusto. Ma dietro questa perfezione di facciata, nasconde una certa vacuità nei contenuti. In questo (ironia della sorte?), rispecchia molto Sebastian, il personaggio più interessante, che veste bene, vive nello sfarzo ma affoga nell'alcol i dispiaceri di una vita per lui povera di significato. Anche questo film prova a stordire lo spettatore con la bellezza dei costumi e dei paesaggi ricostruiti alla moda dell'epoca, ma uno spettatore lucido riconoscerà che oltre questo c'è ben poco. Julian Jarrold realizza un film pomposo, perfetto per gli occhi ma che ha poca anima. Colpa di una sceneggiatura, di Andrew Davies (Il diario di Bridget Jones), che non approfondisce la psicologia dei personaggi, lasciandoli lì come marionette di uno spettacolone in grande stile.
Prova di tutto questo sia l'interpretazione di Matthew Goode e Hayley Atwell sempre e costantemente con la stessa smorfia sul volto. Bravi, invece, Ben Whishaw e, ma sembra quasi assurdo dirlo Emma Thompson.
Il film, in poche parole, rimane in bilico. Cosa voleva essere? Un manifesto dell'ateismo o un invito al cattolicesimo? Se siamo liberi di interpretare, allora, definiamolo un film con poco coraggio. Peccato gravissimo.


La donna di nessuno


Regia: Vincenzo Marano
Cast: Laurent Lucas, Hélèn De Fougerolles, Candice Hugo, Thierri Frémont, Anna Galiena
Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti
Voto: * * 1/2

Delavux, giudice arrivista e senza scrupoli, scopre un giro di prostituzione ed è deciso, con qualsiasi mezzo, ad incastrare Louìse, l'a direttrice di questa organizzazione. Anche lui, però, è implicato in questa faccenda vista la sua relazione extra-coniugale con una prostituta. Quando Maddalena, testimone chiave del processo, vine uccisa, è proprio lei a doverla sostituire. Sarah, così si chiama la ragazza, stringerà un forte legame con una giornalista, Jeanne, interessata all'inchiesta e conoscente di Delavaux. Questo triangolo si rivelerà molto pericoloso.
Vincenzo Marano è un regista romano 'esiliato' volontariamente in Francia. Viene dalla scenggiatura, e La donna di nessuno è il suo primo lungometraggio da regista. L'operazione è parzialmente riuscita, viste le ottime capacità dell'autore di mettere a proprio agio gli interpreti, con l'effetto di ricavarne il massimo (anche se a volte c'è poco da spremere). Dietro la macchina da presa, però, palesa alcuni gravi difetti. Questa sua pellicola, infatti, sarebbe potuta apparire direttamente in tv senza passare per il grande schermo. Movimento lento, qualche inutile virtuosismo per millantare un certo talento, ed il risultato è una prova scarsa, sinceramente evitabile. La sceneggiatura invece, di Candice Hugo (nel film interpreta Sarah), è furba e la storia risulta interessante, pur non essndo mai del tutto convincente. Un noir semplice come non mai si mescola a qualche dialogo malizioso che fa assaporare scene pruriginose, pur non andando mai fino in fondo.
E' un filmetto piccolo piccolo, ma con un qualcosa di incomprensibile che lo rende 'visibile', Sarebbe una buona fiction, peccato, però, che ci troviamo al cinema qui.


venerdì 3 luglio 2009

Tanti auguri a: Tom Cruise!

Storia del cinema/18

Jessica Biel o Natalie Portman per Thor?


Chi l'avrebbe mai detto che la pudica Mary Camden di Settimo cielo, si sarebbe trasformata in una super sex symbol richiestissima ad Hollywood? Eppure, sembra proprio questo il destino toccato a Jessica Biel, attrice diventata famosa con questo serial tv, ed ora sempre più lanciata verso l'Olimpo delle grandi dive. Tra poco la vedremo in Nailed, pellicola firmata David O'Russell, al fianco di Jake Gyllenhaal e in Valentine's Day, commedia romantica diretta dall'espertissimo Garry Marshall (Se scappi ti sposo, Pretty woman), in compagnia di un manipolo di grandi attrici come Julia Roberts, Anne Hathaway e Shirley MacLaine.
Tutti film che dovrebberio avere un buon riscontro presso il pubblico, dunque, per la bellissima Jessica, ma su di lei circola un rumor, anzi più d'uno, davvero interessante. Pare, infatti, che sia in trattative per un ruolo in Thor, pellicola dedicata al supereroe Marvel per la cui realizzazione è stato chiamato Kenneth Branagh, regista più a suo agio con Shakespeare che con Stan Lee, ma comunque garanzia di qualità. La Biel dovrebbe interpretare il ruolo della protagonista femminile e, se questa voce dovesse essere confermata, sarebbe automaticamente cancellata la presenza di Natalie Portman nel cast. Altre indescrezioni, invece, la vorrebbero pronta ad interpretare una delle eroine presenti nel film d'animazione Hulk vs. Thor. Anche qui, però, ci sono pareri contrastanti su quale sarà il personaggio da lei interpretato. C'è chi già la vede nei panni di Sif, guerriera di Asgard innamorata di Thor, mentre un'altra ipotesi la collocherebbe nel ruolo di Amora l'Incantatrice, con la Portman ad interpretare Sif.
Sembra, quindi, essere in corso un autentico ballottaggio tra Jessica Biel e Natalie Portman: e voi, chi preferite?