domenica 12 luglio 2009

Il superpoliziotto del supermercato


Regia: Steve Carr
Cast: Kevin James, Jayma Mays, Keir O'Donnell
Genere: Commedia
Durata: 91 minuti
Voto: * 1/2

Storia di un addetto alla sicurezza di un centro commerciale, Paul Blart, abbandonato dalla moglie straniera una volta ottenuta la cittadinanza americana grazie a lui, costretto a mantenere la figlia, deliziosa e grassoccia e la madre, sempre piena di premaure. Alla ricerca continua di una nuova compagna, Paul si innamora della bella Amy, commessa di un piccolo negozietto. Il sentimento che prova per questa ragazza lo porterà a scoprire una parte del suo carattere a lui ignota: il coraggio.
L'ultimo ricordo che avevo di Kevin James, comico che viene dalla tv, era la sua partecipazione a Io vi dichiaro marito e marito, deludente commedia interpretata insieme ad Adam Sandler. Finendo di vedere quel film si aveva l'impressione di una clamorosa occasione mancata; in fondo James era reduce dallo spassosissimo Hitch, col grande Will Smith, in cui era riuscito a mettere in mostra tutto il suo talento comico. L'accoppiata con Sandler poteva essere da urlo, ma non fu così. Bene, a due anni distanza da questo flop, è riuscito a fare ancora peggio in Il superpoliziotto del supermercato, prodotto ai limiti dell'inutilità, con qualche buona tovata nella seconda parte. Ma andiamo con ordine. Il film si apre con questo agente di sorveglianza con problemi di glicemia, che trascorre una vita piatta fatta solo di casa e lavoro. La telecamera esperta di Steve Carr lo segue in ogni attimo della giornata, con i minuti che scorrono all'insegna della noia più totale. Poi, improvvisamente, la scossa. Prima l'entarta in scena della sua amata Amy ed in seguito l'irruzione di un gruppo di spietati sequetratori. Tutto cambia, dal carattere del personaggio al ritmo, che diventa incalzante e, a tratti, anche piacevole. Le gag si susseguono e con esse i colpi di scena, tanto da far pensare che il film sarebbe potuto essere anche bello, se solo fosse stato costante dall'inizio alla fine.
Ma come si può perdonare una prima parte così orrenda? Semplice, non si può. Provace ancora, Kevin!


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